COVID-19 E INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI

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correlazione tra letalità covid-19 e inquinamento

Secondo uno studio pubblicato su Environmental Pollution esiste una correlazione fra inquinamento e letalità del nuovo coronavirus.

Numerose ricerche svolte in varie parti del mondo, incluse le università italiane, concordano nel dimostrare come gli effetti del Covid-19 siano più letali in quelle aree geografiche dove i livelli di inquinamento da polveri sottili sono più elevati. Nello specifico, come largamente riportato dai mass media, le percentuali più elevate di decessi sono concentrate nella zona della Pianura Padana, che è una delle più inquinate d’Europa (ancora di più dell’area di Wuhan in Cina, originaria del virus). E non è un caso che un alto tasso di letalità si stia registrando anche in varie megalopoli mondiali come a Madrid, in Spagna, o ad esempio nel distretto di New York.

Questo perché i soggetti che vivono abitualmente in queste zone riportano già deficit più o meno gravi dell’apparato respiratorio. Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, una ricerca dell’Università di Harvard guidata dall’italiana Francesca Dominici riporta «Abbiamo scoperto che sul lungo periodo basta una differenza di un microgrammo nella media di PM 2.5, il particolato ultrasottile, per aumentare il tasso di mortalità del nuovo coronavirus del 15%».

Cosa sono le polveri sottili

In definitiva, questi studi che aiutano a comprendere i meccanismi di propagazione sono utili per impostare la risposta sanitaria all’epidemia. Infatti, non solo aiutano a predisporre opportunamente più posti letto nelle terapie intensive delle aree a maggio rischio, ma potranno servire anche per gestire meglio la fase 2, ove, in ausilio al distanziamento fisico, potrebbe risultare fondamentale un monitoraggio capillare della presenza di particolato.

La nostra soluzione

Il nuovo Blebrick PMX è un sensore economico ed accurato per la misura di polveri sottili tramite rilevazioni ottiche. Fornisce un’indicazione sul particolato (PM2.5 e PM10) ed è anche in grado di rilevare fumo in ambienti interni o esterni.
I suoi impieghi sono:

  • Monitoraggio della qualità dell’aria nei centri abitati
  • Monitoraggio della presenza di polveri sottili in luoghi pubblici, abitazioni domestiche e strutture alberghiere
  • HVAC ed impianti di areazione/climatizzazione
  • Prevenzione incendi

Come tutti i Blebricks è immediatamente integrabile con altri sensori. Può essere quindi utilizzabile per realizzare una vera e propria stazione di rilevazione ambientale.

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