COME MISURARE LA CO2 NELL’ARIA

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Alte concentrazioni di CO2 peggiorano le performance in ufficio come a scuola

 

Molto spesso sentiamo parlare di quanto l’inquinamento influisca negativamente sulla nostra salute. Al giorno d’oggi conosciamo ancora poco altre sostanze inquinanti i cui effetti più dannosi sono sulla mente, piuttosto che sul corpo: per questo il sensore CO2 gioca un ruolo fondamentale.
Ne ha parlato anche il New York Times chiedendosi se le decisioni prese durante riunioni in ambienti piccoli, magari affollati, siano così strategiche e portino a soluzioni efficienti.

In uno studio pubblicato sul Journal of Cerebral Blood Flow and Metabolism, si legge che livelli elevati di anidride carbonica possono provocare la dilatazione dei vasi sanguigni nel cervello, ridurre l’attività neuronale e diminuire il flusso di comunicazione tra le regioni del cervello.
Per questo motivo, è fondamentale areare gli ambienti almeno 2-3 volte il giorno per permettere il ricambio d’aria e diminuire la concentrazione di CO2.

Come si definisce la qualità dell’aria?

La qualità dell’aria è una forma per misurare le condizioni dell’aria in spazi interni e viene misurata in % o in ppm (parti per milione). Ogni persona trascorre in media l’80% della propria giornata in ambienti chiusi, respirando circa 22.000 volte e producendo, di conseguenza, grandi quantità di anidride carbonica.

Nell’aria, oltre alla CO2, sono presenti:
agenti chimico-fisici (gas di combustione, fumo di sigarette, composti organici volatili COV, idrocarburi policiclici aromatici, radon)
agenti biologici (batteri, virus, pollini, acari)
che hanno effetti sul sistema respiratorio, provocano allergie, asma e disturbi a livello del sistema immunitario.

Il valore ottimale della qualità dell’aria davvero buona deve essere al di sotto della soglia di 1000 ppm di CO2. Basandosi su questo dato, la norma DIN 1946-6 prevede un flusso d’aria dall’esterno di 30m3/h a persona.
Sono sempre più numerosi gli edifici progettati seguendo l’esigenza di ottenere un maggior risparmio energetico, con vetrate che suddividono gli ambienti ma non permettono, purtroppo, una buona e costante areazione. E’, quindi, fondamentale la presenza di efficienti impianti di condizionamento perché avere un ricambio di aria dall’esterno non solo negli uffici, ma anche nelle scuole e nelle abitazioni private.

La nostra soluzione

Per ovviare a questa problematica, abbiamo sviluppato un sensore CO2 che permette sia di evidenziare le condizioni critiche affinché il personale possa esserne informato ed agire tempestivamente, ad esempio facendo circolare aria fresca, sia per attivare automaticamente dispositivi quali opportuni impianti di areazione, basculanti elettrici etc.